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Foto Gallery
Croda da Lago

Dalla Forcella Ambrizzola lo spettacolare panorama sulla conca dell'Ampezzano mostra, in primo piano a sinistra, la frastagliata sagoma della Croda da Lago, che domina il piccolo specchio d'acqua azzurra del lago Federa, distinguibile al centro; sullo sfondo il massiccio del Pomagagnon e a valle, verso destra, la famosa località turistica di Cortina, perla delle Dolomiti.

Dal Bacino di San Marco

La veduta di Palazzo Ducale, della Piazzetta con le due colonne e dell'edificio sansoviniano della Libreria Marciana, sovrastata dalla mole del Campanile di San Marco, rappresentava la 'porta' principale per chi giungeva a Venezia, accesso diretto al cuore pulsante della città e di tutta la Repubblica Serenissima.

Drosera

Riparata nelle serre ottocentesche dell'Orto Botanico di Padova, questa pianta insettivora ha le foglie densamente ricoperte da minuscoli e sottilissimi tentacoli, ai cui apici si distinguono le gocce appiccicose che servono a intrappolare le prede.

Effetto notte a Verona

Piazza Bra, uno dei luoghi più conosciuti di Verona, con l'anfiteatro romano e la facciata di Palazzo Barbieri, sede municipale. La vista notturna evoca gli spettacoli proposti dalla celebre stagione lirica dell'Arena, che ogni anno anima l'estate veronese.

Escursione sul Monte Civetta

Il piccolo specchio d'acqua color smeraldo del Coldai è un tipico esempio di lago glaciale in alta quota, sovrastato dalle vertiginose pareti del Monte Civetta, che appartiene al terzo dei nove sistemi dolomitici inseriti nella Lista Unesco del Patrimonio Mondiale.

Fanzolo di Vedelago

Edificata probabilmente intorno al 1558, Villa Emo si colloca alla fine di un percorso ventennale compiuto da Andrea Palladio nella progettazione di una tipologia architettonica in perfetta armonia con il territorio, studiata per rispondere nel modo più efficace alle esigenze abitative e insieme produttive espresse dai committenti.

Forca Rossa del Pelmo

Dal Passo Staulanza, che collega la Val Zoldana con la Val Fiorentina, si può osservare il profilo aguzzo delle Crode di Forca Rossa e delle Cime di Val d'Arcia, sul versante settentrionale del Monte Pelmo, imponente massiccio dolomitico tradizionalmente noto come «Caregon» - ovvero Trono - del Padreterno.

Giardino della Biodiversità

Il recente allestimento del Giardino della Biodiversità, nell'area a ridosso del sito antico dell'Orto Botanico di Padova, ha rappresentato una straordinaria occasione di sviluppo. Nuove serre, di concezione moderna e di elevato standard tecnologico, vi sono state realizzate per ricreare ambienti rappresentativi delle varie fasce di vegetazione del globo.

Il Becco di Mezzodì

Compreso, insieme al Pelmo e alla Croda da Lago, nel primo dei nove sistemi dolomitici tutelati dall'Unesco, il gruppo con il Bec de Mezdì, a sinistra, e le Rocchette, a destra, pur senza raggiungere quote elevatissime, offre scorci di grande suggestione e di notevole bellezza paesaggistica.

Il Canal Grande dal Ponte dell'Accademia

Guardando verso ovest, dal Ponte dell'Accademia, si scorge la «volta de Canal», ovvero il punto in cui la principale via d'acqua di Venezia compie un'ultima curva, prima del tratto finale che sfocia nel Bacino di San Marco; tra gli splendidi palazzi che vi si affacciano è possibile notare sullo sfondo, al centro, Ca' Rezzonico, ora sede del Museo del Settecento veneziano.

Il Convento di San Bernardino da Siena

Il complesso conventuale dei Frati Minori Osservanti è costituito da due cortili, da tre chiostri, e dalla chiesa, in stile gotico, risalente a poco dopo la metà del Quattrocento, intitolata al santo fondatore di questa comunità religiosa francescana a Verona.

Il Lago d'Antorno

A breve distanza dal più famoso Lago di Misurina, quello di Antorno è situato accanto alla via per le Tre Cime di Lavaredo, il celeberrimo gruppo dolomitico che si specchia sulle sue acque, insieme ai fitti boschi di conifere di cui sono ricoperti i pendii circostanti.

Il piano nobile di Palazzo Barbaran da Porto

Costruito tra il 1570 e il 1575 per l'aristocratico vicentino Montano Barbarano, l'edificio rappresenta l'unico esempio di architettura privata urbana interamente progettata e realizzata da Andrea Palladio, con eccellenti soluzioni strutturali e formali, che hanno decretato la fama dell'opera nei secoli successivi.

Il recinto antico dell'Orto Botanico

Il muro circolare che racchiude l'orto antico, suddiviso al suo interno in quadranti e settori dedicati alle diverse specie vegetali, presenta quattro magniloquenti accessi, in corrispondenza degli assi ortogonali, ciascuno decorato da elementi scultorei in pietra e in metallo.

L'ultimo tratto del Canal Grande

Dal ponte dell'Accademia, verso est, si può godere della splendida vista che offre la parte finale della via d'acqua più importante di Venezia, prima di sfociare nel Bacino di San Marco; sullo sfondo, verso destra, svettano le ben note cupole della Basilica di Santa Maria della Salute.

La facciata di San Zeno Maggiore

La famosa basilica, dedicata al santo patrono di Verona, dopo una lunga serie di vicende edilizie, venne ricostruita nel 1138, in stile romanico, di cui rappresenta senza dubbio uno dei vertici in tutta Italia. Sulla facciata, eccezionale la decorazione pittorica e scultorea del protiro, del portale e del rosone. All'interno, nel presbiterio, è la Pala di Andrea Mantegna, collocata nel 1459, capolavoro dell'arte rinascimentale.

Marghera

Al margine della Laguna di Venezia, il polo industriale di Marghera, che qui vediamo profilarsi contro il cielo al calar del sole, sullo specchio d'acqua immobile, con le reti dei pescatori in primo piano, rende evidente come il contesto ambientale odierno sia costituito da un'ormai inscindibile unione tra l'elemento naturale e la millenaria presenza dell'uomo, con le sue opere e le sue attività.

Metrosideros Excelsa

Il caratteristico fiore, dai lunghi e sottili filamenti color cremisi, appartiene a un piccolo arbusto sempreverde, proveniente dall'Australia e dalla Nuova Zelanda, qui rappresentato da un esemplare messo a dimora nell'Orto Botanico di Padova.

Palazzo Chiericati

Progettato intorno al 1550 da Andrea Palladio, e costruito in seguito, con una lunga e complessa vicenda edilizia, questo palazzo assumeva nel disegno originale un importante significato urbanistico, quasi come la quinta architettonica destinata a fungere da sfondo al principale approdo fluviale di Vicenza, nel punto di confluenza fra Bacchiglione e Retrone.

Palma di Goethe

La pianta più vecchia dell'Orto Botanico di Padova, ora al riparo in una serra appositamente realizzata, è la cosiddetta «Palma di Goethe», un esemplare di palma di San Pietro messo a dimora nel 1585, che il celebre scrittore tedesco vide nel corso del suo viaggio in Italia, e da cui trasse ispirazione per formulare un'intuizione evolutiva, espressa nel saggio sulla Metamorfosi delle piante.

Ponte di Castelvecchio

Edificato poco dopo la metà del Trecento, a valico dell'ansa del fiume Adige, in corrispondenza del castello scaligero, il ponte rappresenta una tra le più ardite ed efficaci opere di ingegneria militare realizzate al suo tempo. Fatto saltare durante la Seconda Guerra Mondiale dalle truppe tedesche in ritirata, è stato fedelmente ricostruito negli anni successivi e ultimato nel 1951.

Prima neve sul Cristallo

Tra le vette più alte e più famose delle Dolomiti, il Monte Cristallo, che vediamo qui dal Passo Tre Croci, appena imbiancato dalla prima nevicata d'autunno, chiude a nord la conca dell'Ampezzano, scenario di eccezionale bellezza paesaggistica e naturalistica.

Rio della Misericordia

Situato nel Sestiere di Cannaregio, in prossimità del Ghetto, questo rio attraversa il centro di una caratteristica zona popolare veneziana, rimasta ancor oggi molto legata nella vita di tutti i giorni alle usanze e alle tradizioni del passato.

Rive dell'Adige a Verona

In questa prospettiva il corso del fiume sulle cui sponde è nata la città appare affiancato dalla torre campanaria della basilica medioevale di Sant'Anastasia, a sinistra, e, a destra, dal colle di San Pietro, che in epoca romana vide sorgere l'edificio del teatro, ancora in parte conservato, in uso per rappresentazioni sceniche all'aperto.

Sull'Arca di Cansignorio

Il monumento funerario di Cansignorio della Scala, la cui statua equestre è posta a coronamento della struttura architettonica, appartiene al complesso delle Arche Scaligere, accanto alla chiesa di Santa Maria Antica, altissima testimonianza di arte gotica, uno dei contesti più rappresentativi in tutta Verona.

Tofana di Rozes: il Castelletto

All'estremità occidentale del gruppo delle Tofane, tra i maggiori sistemi Dolomitici, che sovrasta Cortina e domina la conca dell'Ampezzano, sorge il torrione del Castelletto, in uno spettacolare scenario naturale, ove si conservano anche importanti testimonianze storiche risalenti all'epoca della Grande Guerra.

Tra le barene in laguna

Il tipico paesaggio lagunare è costellato di barene, lingue di terra periodicamente sommerse, che in questa immagine si vedono ricoperte di una vegetazione primaverile, e attraversate da piccoli canali, detti ghebbi, in prossimità dell'isola del Lazzaretto Novo, verso nord.

Una casa di Burano

Verso il margine settentrionale della laguna, Burano, cittadina famosa ovunque per la lavorazione artigianale del merletto, è anche conosciuta per la caratteristica varietà dei colori di cui vengono tinteggiati i muri esterni delle case, secondo un'antica tradizione, della quale non sono ben chiare le origini.

Vancimuglio

Nella località di campagna, presso Grumolo delle Abbadesse, sorge Villa Chiericati; l'edificio, progettato da Andrea Palladio intorno al 1550, segna una tappa storica fondamentale, come primo esemplare di villa-tempio, con pronao all'antica sulla fronte: una soluzione architettonica destinata a incontrare enorme fortuna nei secoli.

Venezia al tramonto

La silhouette di Venezia, vista dalla parte interna della laguna, all'ora del crepuscolo, offre una suggestiva immagine simbolica della città sospesa fra acqua e cielo, un eccezionale contesto urbano in cui architettura e paesaggio si integrano perfettamente, a formare un insieme unico e inscindibile.